I tests sostenuti all'inizio e ripetuti al termine del corso sono stati i seguenti:
SPIROGRAFIA per rilevare valori riguardanti la respirazione, in particolare:
- CAPACITA' VITALE (CV)MISURAZIONE DEL TORACE in inspirazione ed
espirazione massime, per verificare quanto un adeguato trattamento
ginnastico possa influenzarne l'espansione e la
mobilità:
-
PERIMETRO TORACICO XIFOIDEO
-
PERIMETRO TORACICO MEDIOSTERNALE
-
PERIMETRO TORACICO MINIMO MESOGASTRICO
RIPRESA CINEMATOGRAFICA del soggetto per rilevare il tipo di respirazione attuato
REGISTRAZIONE DELLA VOCE
MISURA DELL'ESTENSIONE VOCALE
Ogni insegnante ha inoltre compilato un QUESTIONARIO riguardante condizioni personali che possa no avere attinenza con la funzionalità degli apparati respiratorio e fonatorio.
SPIROGRAFIE
Le curve ricalcate dalle spirografie e raccolte
nel grafico di fig. 28 (200k),
rappresentano il VEMS di tutti i soggetti prima e dopo il
corso.
Sull'asse delle ascisse è riportato il tempo (1 sec.);
sull'asse delle ordinate è riportato il volume d'aria
espirato (si parte dall'alto perché il pennino dello
spirografo sale quando l'aria è inspirata e scende quando la
si espira). Le lettera a destra indicano il soggetto a cui
corrisponde il punto finale della curva.
E' possibile in questo modo rendersi conto dei singoli risultati
confrontando il VEMS delle due prove.
In generale si nota, nella seconda, una maggiore discesa delle
curve ed una più accentuata ripidità nel loro
andamento: ciò indica che si è espirata più
aria e con maggior rapidità, dal che si deduce un
miglioramento delle qualità elastiche dei polmoni.
Il grafico di fig. 29 (20k) visualizza il
cambiamento della ventilazione polmonare massima al minuto (a)
prima e (b) dopo il corso; in quest'ultima prova essa è
ampiamente aumentata, in modo particolare per coloro che si
trovavano in condizioni peggiori.
Sull'asse delle ascisse sono riportati i soggetti esaminati,
sull'asse delle ordinate i litri di aria ventilati in un
minuto.
PERIMETRI TORACICI
Il grafico di fig. 30
(32k) rappresenta le misure del perimetro toracico minimo
mesogastrico in inspirazione (linea continua) ed espirazione (linea
punteggiata) massime. L'area scura visualizza la differenza tra le
due situazioni opposte. Nel secondo rilevamento si nota come tale
differenza sia decisamente aumentata per tutti, in particolare per
i soggetti L, M, F, G, che prima in pratica non usavano il tipo di
respirazione diaframmatico, in quanto vi era un'assenza totale o
quasi di movimento a livello addominale. I soggetti E, N, D, A
(aree tratteggiate) attuavano addirittura il movimento inverso:
rientrare l'addome inspirando, rilassarne i muscoli espirando. In
seguito al corso viene invece funzionalmente usata la respirazione
diaframmatica.
Lo stesso tipo di confronto si può ricavare dai grafici
delle figg. 31 (32k) e
32 (36k), che rappresentano le misure dei perimetri toracici,
rispettivamente mediosternale e xifoideo.
ESTENSIONE VOCALE
L'estensione vocale è stata misurata
tramite un guidavoce.
In fig. 33 (84k) su può vedere
l'estensione vocale dei soggetti prima e dopo il corso.
La prima nota rappresenta il limite vocale inferiore, cioè
la nota più bassa: la seconda è la nota di passaggio,
cioè la nota più alta raggiunta con voce piena;
l'eventuale terza nota rappresenta il limite vocale superiore,
raggiunto con voce in falsetto.
Dai dati raccolti si sono ricavati dei grafici che visualizzano
meglio la situazione individuale e generale.
I grafici di fig. 34 (40k) rappresentano
l'estensione reale della voce di ciascuno, tenendo conto della
scala cromatica che essa abbraccia.
Le lettere in basso indicano la persona a cui ogni linea
corrisponde. Si nota una presenza della voce concentrata nella
parte centrale della scala, mentre le note estreme non vengono
quasi mai raggiunte.
Le linee continue rappresentano l'estensione della voce piena,
quelle tratteggiate l'estensione del falsetto.
Il falsetto si ha quando un individuo non riesce ad effettuare con
voce piena il passaggio al cosiddetto "registro di testa", che
comprende note acute le cui sensazioni propriocettive sono
avvertite come intense vibrazioni localizzate nel capo.
Il passaggio avviene mediante un ulteriore stiramento delle corde
vocali dovuto all'inclinazione avanti della cartilagine
tiroide.
Il falsetto, invece, è prodotto tramite una contrazione
stabile dei muscoli arivocali che formano le corde; essi fissano la
parte posteriore della corda vocale e lasciano vibrare quella
anteriore.
La linea tratteggiata del soggetto "L" nella seconda prova
corrisponde alla sua estensione vocale piena in posizione
supina.
In tale posizione, come già detto in precedenza, si sfrutta
la forza di gravità che, comprimendo i visceri, permette di
ottenere una maggiore risalita del muscolo diaframma, ovvero dei
polmoni e della laringe, durante l'espirazione.
Risulta così possibile il movimento di inclinazione avanti
della cartilagine tiroide, con l'emissione di voce più
acuta.
L'aumento dell'estensione vocale di "L" ne è la
conferma.
Il test finale, rispetto al primo, mostra, anche ad occhio, uno
spostamento generale della voce verso l'acuto, quindi una sua
maggiore funzionalità.
Questo aspetto risulta evidente dai grafici di figg. 35 (36k), 36 (28k), che
rappresentano, rispettivamente, il numero di semitoni
dell'estensione della voce totale, incluso il
falsetto, ed il numero dei semitoni della voce
piena.
Si è chiamata la prima "esistenza vocale" per
indicarne l'aspetto quantitativo, cioè il numero di note
raggiunte senza badare a come sono state emesse.
Si è considerata la seconda come "efficienza
vocale" per sottolinearne l'aspetto qualitativo.
Da notare in fig. 35b la riduzione notevole del falsetto rispetto
alla prima volta.
QUESTIONARI
Al termine del corso è stato distribuito
agli insegnanti un questionario, tramite il quale avere un quadro
delle condizioni individuali che possono influire sulla
respirazione e sulla voce (attività sportiva, fumo,
operazioni o malattie a carico dell'apparato respiratorio,
malformazioni della gabbia toracica), sapere se e quali cambiamenti
i partecipanti hanno avvertito in seguito al trattamento
ginnastico, dar loro modo di esprimere osservazioni, critiche e
suggerimenti, difficoltà incontrate, ecc.
Dall'analisi dei questionari si traggono parecchie osservazioni
interessanti. Ne elenco un paio.
Delle persone che accusavano in precedenza disturbi respiratori
(manifestantisi generalmente con tachipnea accentuata dopo sforzo
anche lieve o dispnea), l'87% è ora in grado di riacquisire
una respirazione normale tramite il controllo volontario.
In seguito al corso tutti hanno affermato di essere in grado di
attuare il tipo di respirazione corretto, sebbene tale cambiamento
non sia ancora stato automatizzato. Solo in due casi il cambiamento
è ormai stabile ed è interessante notare come,
parallelamente, in un caso i precedenti disturbi di voce siano
scomparsi, nell'altro essi si manifestino ancora, ma siano
attualmente controllabili.
Questa è un'ulteriore conferma della stretta relazione
esistente fra respirazione corretta ed uso funzionale della
voce.
I disturbi fonatori, ai quali è soggetto il gruppo di
insegnanti esaminato, si manifestano come abbassamento, anche
notevole, del tono di voce, o addirittura come afonia totale.
Spesso sono presenti raucedini e mal di gola. In due casi si
accusano come dolore ai muscoli del collo, senso di soffocamento,
difficoltà nell'articolare bene la parola.
Le situazioni che li manifestano sono raffreddori, bronchiti, fumo,
ma, in primo luogo, un uso scorretto della voce professionale: il
parlare a lungo e soprattutto il gridare con i bambini a
scuola.
Qualcuno aveva anche affermato di dover subire regolarmente ogni
4-5 anni operazioni per l'asportazione di noduli alle corde vocali,
e ciò avviene soltanto da quando ha iniziato
l'insegnamento.
In seguito al trattamento di ginnastica respiratoria, del gruppo di
insegnanti affetto da disturbi vocali, il 25% afferma che questi
non si manifestano più, il 61% che, pur manifestandosi
ancora, riesce comunque a controllarli, e solo il 14% accusa ancora
gli stessi disturbi senza poterli controllare. I disturbi
respiratori si manifestano in uguale misura anche dopo il corso, ma
l'87% delle persone è ora in grado di riacquisire una
respirazione normale tramite il controllo volontario. Il restante
13% è rappresentato da soggetti che a carico dell'apparato
respiratorio hanno subito operazioni o contraggono
facilmente malattie.