Guido Angelino

Il Preside GUIDO ANGELINO, nato il 21 Marzo 1911 a Oulx (Alpi Cozie, Torino), laureatosinell'Università di Genova, aveva subito iniziato l'insegnamentodi Latino e Greco (dal 1940 al 1971) presso i Licei diSampierdarena, Pegli, Genova, Novi Ligure, Genova, Alessandria; dal171 al '78 aveva retto come Preside i Licei di Oulx, Pinerolo, eCasale Monferrato.

Pensionato nel Settembre del '78, viveva ad Occimiano (Alessandria).

Dal 1965 aveva preso a partecipare ai Concorsi internazionali diProsa Latina (Capitolinum, Vaticanum, Catullianum,Germanicum), nei quali aveva conseguito due primi premi, seisecondi e dieci publicae laudes.

Ha composto ad uso dei Licei testi su Lucrezio,su Tacito, su Silla (da Plutarco) su Andocide (Orazione suimisteri), e un'Antologia platonica su Socrate.

È stato redattore di articoli Latini o Italianisu le Riviste Latinitas (vaticana), Vox Latina(germanica), Vita Latina (francese), Melissa (belga),Hermes Americanus (USA), L'idea liberale (Milano),Sistematica (Milano), Cultura oggi (Milano), Parallelo 38 (Reggio Calabria), La Provincia diAlessandria (oggi estinta).

Ha composto con quattordici lessicografi europeiil Lexicon recentis Latinitatis (Editrice Vaticana, 2voll.)

Ha pubblicato presso l'Editrice Pergamena di Milano un testo latino (Varia Latinitas, 1992, pp. 334) trastoria e fantasia.

Da anni frequentava Congressi internazionali Latinie teneva conferenze in Latino in varie città Italiane edeuropee nell'ambito della diffusione del Latino vivo.

Nel 2007, quando aveva ormai raggiunto il traguardo dei 96 anni, aveva ancora presentato la summa della sua esperienza didattica: “Iter Novum”, un corso di latino pubblicato dalle Edizioni San Valerio di Occimiano.

È mancato nella serata di giovedì 17 aprile 2008 all'età di 97anni.

Duplicità della lingua Latina.Idee sulLatino vivo.
Neologismi Latini.Comerecitare oggi le poesie latine.
L'Europa alla ricerca di una lingua comune.

De pronuntiatu restituto. De methodo docendi linguam Latinam.
«Taurinum» et «Juventus» certant inter se. Et ego italicus miles!
Natura noverca